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dedicato ai nostri amici più cari... i Gatti

sabato, 27 maggio 2017

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Crescita dei Gatti

la-crescita-dei-gattiAlla nascita il gattino è cieco, sordo e affamato: si affida agli unici sensi ben sviluppati, l’olfatto e il tatto, per trovare un capezzolo della madre e iniziare a succhiare. Nei primi giorni dopo il parto la gatta si allontana di rado e per brevi periodi dalla cucciolata, ed è quindi utile lasciarle a disposizione cibo, acqua e la cassetta igienica. I gattini trascorrono il tempo dormendo e mangiando, ma già dopo pochi giorni iniziano a manifestare alcuni comportamenti caratteristici, come soffiare minacciosa- mente quando vengono manipolati e percepiscono un odore sconosciuto, e ronfare in segno di benessere quando sono vicini alla madre.
Fin dai primi giorni i neonati possono essere presi in mano e accarezzati, stimolando così lo sviluppo sensoriale e abituando i gattini alla presenza dell’uomo. A due settimane i gattini affrontano un grande cambiamento:
gli occhi si aprono e le orecchie si drizzano, scoprendo nuove sensazioni. Nelle settimane successive i cuccioli si lanciano alla scoperta del proprio corpo, dei fratelli e del mondo esterno. Imparano a muoversi con progressiva agilità e a utilizzare le zampe e la bocca nel gioco, scoprono nelle zuffe con i fratelli gli effetti della legge fisica “a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”: questi infatti rispondono a un morso con un attacco, una fuga o un miagolio stizzito, ed esplorano l’area circostante alla cuccia.
Il livello di attività, le esplorazioni, i giochi e il tempo che trascorrono svegli aumentano con il passare delle settimane, quando i gattini migliorano le proprie abilità motorie e diventano via via più intraprendenti. La gatta facilita l’ingresso dei figli nel mondo esterno trasferendoli a 3-4 settimane in una tana che offre più opportunità di movimento ai giovani esploratori, nelle vicinanze del cuore del territorio materno, spesso in prossimità dell’uomo, se non proprio nel soggiorno di casa, I primi approcci con la nuova realtà possono essere traumatici per i giovani felini, che dimostrano già differenze nel carattere: i più confidenti si servono senza esitare del cibo offerto nella ciotola e dei cuscini del divano, mentre i più timorosi si rifugiano al primo rumore sotto un mobile, soffiando e gonfiando il pelo quando qualcuno cerca di tirarli fuori. Dopo le dieci settimane, tutti i gattini diventano più diffidenti verso le novità, ed è quindi importante abituarli al contatto con l’uomo nelle prime settimane di vita.

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