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domenica, 19 novembre 2017

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Gatto : Origini e Storia

Origini e storia Sull'origine dei gatti, esistono numerose leggende inventate nel corso della storia, dal punto di vista scientifico, secondo recenti ricerche, il gatto domestico è una sottospecie di quello selvatico (Felis Silvestris) dal quale si è probabilmente discostato 130000 anni fa. L'addomesticamento avrebbe avuto origine lontana nella storia, risalendo all'incirca tra gli 8000 e i 10000 anni fa nel neolitico nella regione della "Mezza luna fertile". L'epoca che corrisponde agli inizi della coltura dei cereali e all'immagazzinamento di riserve suscettibili di essere attaccate dai roditori. È difficile determinare più precisamente la data di addomesticamento visto che i gatti domestici si differenziano poco da quelli selvatici e dunque non se ne possono riconoscere i resti archeologici. Nell'antico Egitto il era considerato un animale sacro, la rappresentazione terrestre della dea Bastit. Alla sua morte, la famiglia che lo ospitava doveva radersi le sopraciglia in segno di lutto e doveva seppellirlo con tutti gli onori in appositi cimiteri. Nel corso della storia si sono trovati milioni di gatti mummificati che per la maggior parte sono stati stupidamente utilizzati come fertilizzante delle campagne inglesi, dopo la loro scoperta. L'esportazione dei gatti dall'Egitto era punita severamente. Ciò paradossalmente ne favorì la diffusione grazie ai fenici che lo contrabbandarono per venderlo a ricche famiglie nel mediterraneo. Venne portato in Europa dai romani e qui si incrociò con il gatto selvatico nordico, più robusto. In Europa tra il 1200 ed il 1600 i gatti erano considerati l'incarnazione del demonio a causa della loro indole misteriosa e delle loro abitudini notturne e vennero perseguitato. Nella notte di San Giovanni nelle piazze venivano bruciati vivi centinaia di gatti rinchiusi in ceste insieme alle donne accusate di stregoneria. Sono di questo periodo le tremende epidemie di peste, favorite, unitamente ad altre tremende malattie, dal proliferare dei topi e dalle scarse condizioni igieniche portatori del morbo. Si dovette attendere fino al XVIIImo secolo per ritrovare un statuto privilegiato a favore dei gatti. In Asia è sempre stato considerato un sinonimo di fortuna.

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