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Gatto pazzo! encefalopatia spongiforme felina (FSE).

gatto-pazzoIl primo caso di "gatto pazzo" arriva in Svizzera. L'animale, che soffriva di una malattia correlata al morbo della mucca pazza, l'encefalopatia spongiforme felina (FSE), è stato soppresso. Lo ha confermato l'Istituto Veterinario Svizzero.


È il primo caso che si registra in Svizzera, anche se in Gran Bretagna, il Paese in cui il morbo della mucca pazza (o encefalopatia spongiforme bovina, BSE) ha fatto il maggior numero di vittime, sono già stati riscontrati circa 90 casi di morbo del "gatto pazzo", a partire dal 1990. I sintomi della FSE sono simili a quelli della malattia che colpisce i bovini, provocando gravi danni al sistema nervoso centrale.

Non sembra esserci pericolo per l'uomo: l'unico modo per contrarre la FSE è mangiare il cervello di felini infetti.

Secondo le autorità svizzere, il gatto, di sei anni, si è infettato nutrendosi di mangimi che contenevano tessuto cerebrale animale o midollo spinale crudo, o non cotto a sufficienza. La malattia che colpisce i felini è già stata riscontrata in numerosi Paesi, soprattutto tra gli animali degli zoo: puma, tigri e leoni. non solo mucche, ma anche cani e gatti "pazzi", dunque.
Secondo l'Unicel anche i fedeli amici a quattro zampe quindi sono a rischio a causa del morbo della BSE che colpisce i bovini: non solo le mucche, ma anche cani e gatti "pazzi". La denuncia è dell'Unicel, secondo cui sarebbero circa 100.000 i casi di "cane pazzo" in Italia e 50 quelli nei gatti.
L'Unicel ha infatti condotto una ricerca sul territorio nazionale utilizzando i dati delle anagrafi canine, degli uffici veterinari e delle Asl, portando alla ribalta una questione che definisce "scottante" e che in Italia, denuncia la presidente Licia De Pascalis, "si sta cercando di occultare e di mettere a tacere".

Il morbo della "mucca pazza", è l'allarme dell'associazione, colpisce dunque anche gatti domestici.

In più della metà dei casi di aggressione di cani, rileva l'Unicel, "quella che a prima vista sembrava rabbia da parte dell'animale, ha in realtà rivelato un' da encefalopatia spongiforme". Anche i cani, quindi, sono "pazzi".
Ed una situazione analoga, sottolinea l'associazione, è stata monitorata anche per i gatti, il cui numero in Italia ammonta a circa 25 milioni. Già dal 1990 infatti era stata segnalata nel Regno Unito un'encefalopatia spongiforme nel gatto domestico e, da allora, sono stati diagnosticati oltre 80 casi ufficiali. Alcuni casi di BSE sono stati rilevati anche il felini selvatici degli zoo.

fonte: redazione GattoeGatti.

 

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