| Riproduzione del gatto |
|
Tra i gatti in libertà, la femmina richiama numerosi pretendenti prima di essere disponibile ad accoppiarsi, comunicando l’avvicinarsi dell’estro e quindi della disponibilità con comportamenti più affettuosi del solito, miagoii prolungati, strusciamenti continui contro gli oggetti, rotolamenti a terra, diminuzione dell’appetito. I primi approcci dei maschi vengono però scoraggiati con soffiate e unghiate, che i più esperti sanno prevenire ed evitare, tenendosi prudentemente a distanza. Per conquistare il diritto all’accoppiamento, i maschi si affrontano in estenuanti guerre di nervi, si fissano minacciosi, si affrontano a colpi di acuti e lamentosi miagolii, si studiano muovendosi lenti e rigidi, senza perdere di vista l’avversario. Questi scontri ritualizzati possono facilmente degenerare in rissa, se nessuno dei due contendenti accetta di ritirarsi e i risultati delle zuffe sono graffi e morsi che possono infettarsi. Proprio la tendenza a vagabondare alla ricerca di compagne e gli esiti delle lotte tra maschi sono tra le cause della maggiore mortalità tra i gatti maschi che non vengono sterilizzati. Solo quando la femmina acconsente, assumendo la posizione di lordosi, accucciata a terra con la schiena inarcata e la coda spostata di lato, avviene l’accoppiamento. Il tutto dura pochi istanti e termina bruscamente con la gatta che si rivolta contro il maschio. Durante i giorni di estro la femmina si accoppia più volte, anche con maschi diversi. Gravidanza della gattaL’inizio della gravidanza coincide spesso con la fine dell’estro, ma per le prime settimane non è possibile stabilirlo con certezza: diventa evidente solo nelle ultime tre settimane, quando i gattini sono abbastanza grandi da modificare il profilo della futura madre, e le mammelle si gonfiano di latte, la gatta tende a riposare su un lato. Parto della gattaLa prima fase del parto riguarda il travaglio che può durare anche alcune ore, appena pronta, la gatta si reca nel luogo prescelto per il parto, in questa fase si mostra particolarmente agitata, la respirazione potrebbe accelerare, inoltre può presentare fuoriuscita di liquido chiaro e di sangue dalla vagina. Nella seconda fase avviene la nascita dei mici, ogni cucciolo richiede in media un quarto d’ora; alla rottura della prima “borsa delle acque”, che si verifica quando il feto attraversa il canale del parto, fa seguito l’espulsione del piccolo ancora avvolto dalla seconda membrana fetale che verrà recisa con i denti dalla madre unitamente al cordone ombelicale. Alcune gatte in questi momenti gradiscono e perfino ricercano la compagnia dell’uomo , altre sono più riservate e non andrebbero disturbate neppure nei primi giorni dopo il parto. Se crede che la cucciolata sia in pericolo, la gatta non esita a trasferire i gattini, trasportandoli in bocca, in un luogo più sicuro.
|

Riproduzione del gatto

