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La Rabbia è una malattia infettiva che colpisce il sistema nervoso del gatto. Sintomiesami di laboratoriodiagnosi, cure, vaccini e profilassi.

Rabbia del gattoLa rabbia è una malattia infettiva che colpisce il sistema nervoso centrale dei mammiferi, compresi cani, gatti, lupi, volpi e roditori, oltre all'uomo. Questa zoonosi è trasmessa tramite morso o lambimento di mucose o soluzioni da animali infetti. Gli animali selvatici rappresentano il serbatoio naturale della rabbia, ma anche i gatti e i cani possono diffondere la malattia in aree urbane. Il virus si moltiplica nel tessuto muscolare e si diffonde lungo i nervi fino a raggiungere il sistema nervoso centrale. Durante il periodo di incubazione, il virus viene eliminato attraverso le ghiandole salivari e il 70% dei gatti colpiti presenta alti titoli virali in queste ghiandole. La rabbia è altamente contagiosa e può essere trasmessa fino a cinque giorni prima dei sintomi. L'incubazione può variare da cinque giorni a 10-14 mesi.

Sintomi della Rabbia felina:

Il gatto affetto da rabbia può mostrare variazioni comportamentali, come diventare docile se solitamente è aggressivo o viceversa. I sintomi iniziali includono la tendenza a nascondersi in luoghi scuri e un appetito eccessivo che porta il gatto a ingerire qualsiasi oggetto, dalla carta ai sassi. In questa fase, il gatto può anche manifestare prurito intenso sulla pelle e una sete intensa ma incapace di deglutire a causa della paralisi del laringe. La voce del gatto diventa rauca e gli occhi presentano una dilatazione delle pupille e strabismo. Nel 25% dei casi, il gatto rabido può manifestare stati di eccitamento, mentre in seguito si manifesta una paresi generalizzata con debolezza delle zampe e difficoltà nella deglutizione. La malattia di solito dura non più di due settimane e la morte sopraggiunge circa cinque giorni dopo l'insorgenza dei sintomi nervosi.

Esami di laboratorio della Rabbia felina:

La diagnosi clinica della Rabbia non è facile nel soggetto in vita, sono quindi necessari esami di laboratorio. L’esame istologico fatto sul materiale cerebrale non sempre è attendibile. L’immunofluorescenza è quella metodica di laboratorio che rivela la presenza del virus fin dal primo momento che questo in­vade il sistema nervoso centrale, quindi essa è considerata un’ottima indagine di laboratorio. 

Diagnosi differenziale della Rabbia felina

Lo stato di eccitamento può sfuggire al proprietario, data la brevità della sua durata, per cui la possibilità che un gatto sia affetto da rabbia quando ha cambiamenti di carattere accompagnati da paralisi progressiva deve essere sempre considerata. È necessario quindi prendere in considerazione quelle malattie che possono coinvolgere il sistema nervoso centrale come cimurro, pseudorabbia, toxoplasmosi, epi!essia, tumori cerebrali, fatti traumatici, avvelenamenti, corpi estranei in cavità orofaringea, tetanie calcioprive, uremia. 

Profilassi della Rabbia felina:

È volta a prevenire l’infezione nell’uomo. Il gatto sospetto di rabbia non viene soppresso ma isolato in un box sicuro per almeno dieci giorni e controllato sia da un punto di vista sintomatico che con esami di laboratorio. Il gatto affetto da rabbia raramente vive oltre cinque giorni dalla comparsa dei sintomi nervosi. I vaccini attualmente a disposizione sono sufficienti a stimolare l’organismo, a produrre anticorpi nei confronti dell’infezione rabida. Il vaccino oggi comunemente usato è costituito da virus vivo.

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